Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Argenta - Portomaggiore

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Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Il 21 Marzo 2021 ricorre la XXVI edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia che hanno perso la vita per la difesa di ideali di giustizia e legalità.

Gli studenti della classe 5 A dell’Indirizzo SIA hanno voluto cogliere questa occasione per approfondire la tematica delle mafie del passato e del presente ma, soprattutto, per interrogarsi sul valore assoluto ed indiscusso della legalità, come elemento imprescindibile per la costruzione di una società libera dalla paura e dall’omertà , complice indiretta di azioni criminose.

La prima giornata in commemorazione delle vittime di mafia si svolse a Roma, in Piazza del Campidoglio il 21 Marzo 1996 e fu riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano con la legge n. 20 dell’8 Marzo 2017.

Questa giornata nacque per volontà di Carmela, mamma di Antonino Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone e morto con lui nella tristemente nota strage di Capaci.

Fino a quella data, gli agenti morti con Falcone e la moglie a Capaci venivano semplicemente liquidati come “i ragazzi della scorta” e proprio per ovviare a ciò, Carmela si adoperò perché ogni 21 Marzo venissero ricordate con i loro nomi e cognomi tutte le vittime di agguati mafiosi.

Da questo grido di identità nasce il 21 Marzo, primo giorno di Primavera, la Giornata della Memoria delle vittime innocenti delle mafie e continua ad essere celebrata grazie ad innumerevoli iniziative in difesa della legalità, quali: seminari di educazione alla corresponsabilità, campi di formazione per studenti, gruppi di lavoro e di confronto, solo per citarne alcune.

In tale scenario, gli studenti della 5 A SIA hanno letto, discusso e commentato alcuni degli snodi più significativi tratti dal romanzo di inchiesta GUARDARE LA MAFIA NEGLI OCCHI di ELIA MINARI , promotore dell’associazione Cortocircuito, impegnata fin dal 2009, anno della sua fondazione, nella denuncia delle infiltrazioni mafiose nel tessuto politico ed economico della realtà emiliana.

Il libro presenta, in particolare, il volto delle nuove mafie, non più circoscritte soltanto alla realtà siciliana, ma pericolosamente ramificate in ogni regione italiana.

Le nuove mafie appaiono silenti e sommerse, ma non per questo sono meno pericolose perché inglobano nelle loro fila persone in apparenza rispettabili e nascoste dietro un’immagine pubblica ineccepibile.

Dalla lettura degli snodi più salienti dell’opera di Minari, si evince con chiarezza come l’azione contro le mafie debba essere un impegno collettivo che nasce dalla capacità di leggere il presente attraverso la conoscenza della storia passata. Il 21 Marzo rappresenta un momento di riflessione e di incontro, di relazioni vive, di testimonianze, di vicinanza ai familiari delle vittime ma, soprattutto, una giornata in cui si chiede di mantenere viva la memoria di chi è morto per difendere un ideale di giustizia nel perseguire la ricerca della verità.